Hai sentito parlare delle batterie agli ioni di sodio ma hai ancora dubbi? Ecco le risposte alle 12 domande più frequenti che riceviamo.
1. Le batterie al sodio sono sicure da tenere in casa?
Sì. Le batterie agli ioni di sodio hanno un profilo di sicurezza superiore rispetto alle batterie al litio. Il rischio di “thermal runaway” (la reazione a catena che può portare a surriscaldamento) è significativamente ridotto grazie alla chimica intrinsecamente più stabile del sodio.
Attenzione: “rischio ridotto” non significa “rischio zero”. Nessun dispositivo elettrico è immune da qualsiasi problema. Ma le batterie al sodio sono tra le più sicure disponibili per l’accumulo domestico.
2. Quanto sono grandi rispetto alle batterie al litio?
Le batterie al sodio hanno una densità energetica inferiore del 20-30% rispetto alle LFP. In pratica, una batteria da 10 kWh al sodio sarà leggermente più grande e pesante di una LFP equivalente.
Per un’installazione domestica in garage o cantina, questa differenza è raramente significativa. Parliamo di pochi centimetri in più su un “mobile” che resta comunque gestibile.
3. Funzionano col freddo?
Sì, molto meglio delle LFP. Le batterie al sodio Heiwit funzionano da -20°C a +78°C senza necessità di preriscaldamento.
Per confronto: le batterie LFP sotto i 5°C richiedono preriscaldamento (che consuma energia e causa ritardi), e sotto 0°C molte non sono operative. Le batterie al sodio funzionano subito, anche nel garage gelido di una mattina di gennaio.
4. Quanti anni durano davvero?
Le batterie al sodio Heiwit garantiscono oltre 6.500 cicli all’80% della capacità residua. Con un uso tipico (1 ciclo al giorno), questo significa circa 18 anni di funzionamento ottimale.
Dopo i 6.500 cicli, la batteria non smette di funzionare: continua a operare con capacità gradualmente ridotta. Molte batteriedurano ben oltre i 20 anni.
5. Costano più o meno delle batterie al litio?
Nel 2025, i costi sono comparabili:
- LFP 10 kWh: 7.000-11.000 € installata
- Na-ion 10 kWh: 8.000-12.000 € installata
Considerando la maggiore durata delle Na-ion (6.500+ cicli vs 4.000-6.000), il costo per ciclo è spesso inferiore. Inoltre, non ci sono perdite per preriscaldamento e la potenza superiore aumenta l’autoconsumo.
6. Posso installarla sul mio impianto fotovoltaico esistente?
Dipende. Se hai un inverter ibrido compatibile, potrebbe essere possibile integrare la batteria. Altrimenti, potresti dover sostituire l’inverter.
La soluzione più efficiente è abbinare la batteria Heiwit all’inverter Virgo, progettati per lavorare insieme. Un installatore qualificato può valutare la tua situazione specifica.
7. Che garanzia hanno?
Le batterie Heiwit hanno garanzia di 10 anni. Essendo un produttore italiano, l’assistenza è diretta e in italiano, senza intermediari esteri.
8. Chi le produce in Italia?
Heiwit è il primo produttore italiano di batterie agli ioni di sodio per accumulo residenziale. La sede è a Vimercate, la produzione a Cambiago, entrambe in provincia di Monza-Brianza.
9. Sono certificate?
Sì. Le batterie Heiwit sono certificate CE, e l’Italia è il primo paese europeo ad aver certificato questa tecnologia per l’uso residenziale. Questo garantisce che rispettino tutti gli standard di sicurezza, prestazioni e compatibilità elettromagnetica europei.
10. Che manutenzione richiedono?
Praticamente nessuna. Le batterie al sodio non richiedono manutenzione ordinaria da parte dell’utente. È consigliabile un controllo annuale da parte di un tecnico qualificato, ma si tratta di verifiche rapide e non invasive.
Non ci sono liquidi da rabboccare, filtri da pulire, o componenti da sostituire periodicamente.
11. Posso scaricarle completamente?
Sì. Una caratteristica unica delle batterie al sodio è la possibilità di essere scaricate completamente (fino a 0V) senza danni. Questo le rende più sicure per il trasporto e più tolleranti verso condizioni di utilizzo estreme.
Il BMS gestisce comunque la scarica per ottimizzare la durata, ma in caso di scarica accidentale non ci sono rischi.
12. Vanno bene per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)?
Assolutamente sì. Le batterie al sodio sono perfette per le CER grazie a:
- Alta potenza: Gestione dinamica dei flussi energetici tra produzione, accumulo e condivisione
- Sicurezza: Installazioni in contesti condominiali o comunitari con minori preoccupazioni
- Durata: Investimento a lungo termine per la comunità
- Sostenibilità: Coerenza con i valori delle CER (energia pulita, impatto ridotto)
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